Lo strumento del Caravaggio
Il Professore Louis ha fatto un commento molto interessante e mi ha chiesto delle informazioni addizionali a riguardo della tecnica inventata dal Caravaggio. Come vi ho accennato ho fatto un breve ricerca a riguardo di questo pittore ed ho trovato un articolo molto interessante scritto da Antonino Saggio, un professore di storia dell’arte dell’Universita` di Roma. Il titolo dell’articolo e` Lo strumento di Caravaggio L’articolo e` scritto in un italiano accademico e forse un po’ troppo difficile per voi.
In questo articolo Antonino Saggio descrive come il Caravaggio venga ospitato dal dal Cardinal del Monte a Roma. Il Cardinal del Monte era ambasciatore dal Papa del Granducato di Toscana, ed era amico di molti filosofi, musicisti e scienziati. Fu proprio il Cardinale a mettere in contatto Caravaggio con Galileo. Galileo aveva perfezionato il cannocchiale, di cui il Cardinale possedeva, una delle rare copie, ed aveva fatto delle scoperte per quei tempi sensazionali nel campo dell’ottica. In particolare della riflessione e della rifrazione della luce. Il Caravaggio rimane affascinato da queste scoperte e riesce ad inventare un metodo che gli permette di realizzare dipinti in maniera molto veloce. Caravaggio costruisce in sostanza una specie di proiettore, un sistema basato su di una serie di specchi, lenti, una camera oscura come la chiama lo stesso Caravaggio, che gli permetteranno di proiettare la scena sulla tela. A questo punto il pittore deve solamente dipingere il contorno delle scene illuminate, eliminando il bisogno di misurazioni e rendendo il processo molto piu` veloce. La scena, fortemente illuminata, viene riflessa prima su di uno specchio piano, poi su di uno specchio curvo, poi dentro questa camera oscura che finalmente proietta la scena sulla tela.
Questo sotto e` un estratto dell’articolo del Saggio nel quale vengono trascritte le parole del Caravaggio a riguardo di questo metodo
“A poco a poco capisco come fare, come creare quella “camera oscura” che un mio biografo con occhio alla scienza (era anche un medico) praticamente già descrisse. Il soggetto deve essere fortissimamente illuminato e ben contrastato. Rifrango il soggetto su uno specchio piano (mi può essere sempre utile per operare anche con la tecnica del compasso) ma soprattutto rifletto l’immagine dello specchio piano su uno schermo curvo più piccolo. Faccio convergere questa rifrazione dello specchio curvo su una lente che mi permette una messa a fuoco precisa e la proietto sulla mia tela dentro la camera oscura! Qui posso dipingere, marcando i contorni del soggetto per fare in modo di avere dei punti di controllo che mi consentano di riaverlo esattamente in posizione dopo una pausa. Posso dipingere poi con dei rapidi abbozzi in biacca, per poi passare al colore.”
Questa e` la terza parte del documentatio realizzato dalla BBC su Caravaggio
Tags: Arte Italiana, Caravaggio, Conversazione e caffe`, cultura italiana, Filigiakke

Posted on July 1st, 2010 at 4:05 am
Cari Amici, vedo solo ora questo vostro commento e vi ringrazio per l’attenzione. Vorrei segnalarvi questa pagina da cui potete accedere a molte altre cose sull’argomento. Innanzitutto il mio libro, dopo l’articolo infatti ho pubblicato il libro, poi l’audio (in Italiano!!!, ma per voi è un must di una mia conferenza su Caravaggio) e poi un video YoUTUBE sempre sul Caravaggio.
Grazie ancora e cari saluti
Antonino Saggio
ecco la pagina
http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/Conferenze/ComeSe/SaggioCaravaggio.htm